BIOGRAFIA

Federica Vairani è una fotoreporter e videomaker.
Fotograficamente si è inizialmente formata presso il Museo Ken Damy di Brescia, per poi espandere le proprie competenze e aprirsi ad altre forme d'arte grazie all'Università dell'Immagine, scuola sperimentale nel suo genere fondata a Milano da Fabrizio Ferri.
Finito questo corso di studi, inizia a lavorare come sound engineer in vari studi di Milano, senza mai abbandonare la fotografia.
Il bisogno di ampliare le proprie capacità espressive aumenta e la porta ad approfondire le potenzialità del video seguendo vari corsi che spaziano dal montaggio alla sceneggiatura per concludere con il workshop "Il Cinema nel Reale" di Officine - Fare e Cinema con la direzione artistica di Andrea Segre, laboratorio che la vedrà fra i realizzatori del documentario "Ex/Out" che racconta il mondo della finanza a Milano.
Nel corso degli anni, realizza vari reportage, concentrandosi soprattutto sull'Indocina e più in particolare sul Laos.
Proprio in Laos realizza il progetto fotografico "War is Over", in cui racconta il villaggio di Ban Napia, noto anche come Spoon Village, dove le bombe sganciate durante la guerra in Vietnam diventano una fonte di sostentamento.
Sul fronte video, è fra le co-fondatrici del gruppo creativo Au5 che resta attivo per 6 anni durante i quali realizza vari lavori che spaziano dal cortometraggio al video sperimentale al documentario.
Nel 2016 termina il documentario "A Life in Chains", co-diretto con Manuel Marano, che racconta la realtà delle sex worker in Bangladesh, concentrandosi principalmente sul bordello Kandapara. Nello stesso anno inizia la produzione del documentario "Racconto d'Inverno" in collaborazione col regista Michele Paladin.